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Addio a Luigi Monea, figlio illustre di Cinquefrondi. Gli amici più cari lo chiamavano Gigi, per tutti era il Segretario, scritto con la S maiuscola. Segretario comunale per l’esattezza. Monea è stato infatti un brillante e molto serio segretario comunale e tanti comuni se lo sono sempre conteso. Perchè era una persona perbene e molto capace, sapeva il fatto suo e soprattutto era capace di stare al di sopra delle beghe politiche, guardando al bene pubblico. In lui c’era la stoffa dell’uomo al servizio dello Stato, del gran commis.E’ morto improvvisamente, nei giorni scorsi era stato a Bologna a trovare il figlio Piero, che vive lì e fa l’avvocato.

Monea ha cominciato la sua carriera di segretario comunale proprio a Cinquefrondi alla fine degli anni Sessanta, poi ha preso il volo, è stato in varie altre sedi e infine è approdato addirittura a Lamezia. Diciamo ‘addirittura’, perchè con il sistema di reclutamento dei segretari in vigore all’epoca, non era affatto facile per un professionista proveniente da un piccolo centro occupare una sede così importante. Lamezia divenne poi la sua seconda patria, avrebbe potuto salire ancora di grado, ma nella città lametina stava così bene che decise di fermarsi lì.

Di lui tutti ricordano la grande preparazione giuridica, che per un segretario è fondamentale, visto che molti amministratori hanno i voti per essere eletti ma spesso non hanno alcuna conoscenza di leggi e meccanismi burocratici. Con un buon segretario anche un analfabeta può fare l’amministratore. Monea era anche gentile e con i suoi modi riusciva a far capire ai suoi assistiti quando una certa delibera poteva essere scivolosa o addirittura pericolosa, e questa qualità era molto apprezzata. Non sempre, forse raramente i segretari si prendono così cura degli amministratori con i quali lavorano.

Con i dipendenti era sempre molto cordiale, non aveva bisogno di alzare la voce o minacciare sanzioni per far sì che gli uffici funzionassero a dovere. Disponeva di un naturalissimo senso di autorevolezza.

Da molti anni Monea non viveva più a Cinquefrondi, ma ci veniva in vacanza e per salutare gli amici, ricordando i bei tempi andati, le passeggiate serali nel corso e in piazza, e le discussioni di politica. L’ultima parte della sua vita  l’ha trascorsa a Lamezia e proprio da questa città, appena si è appresa la notizia della sua scomparsa, sono giunte espressioni di cordoglio non formali, anzi di particolare rilievo. La prima a intervenire è stata l’ex sindaca e parlamentare del Pd Doris Lo Moro che oltre a esprimere il suo dispiacere personale ha anche tracciato un profilo della figura di Monea, come riferisce il sito  Il Lametino.

“Era segretario generale del Comune quando sono stata eletta sindaco – afferma Lo Moro – ed è rimasto a lungo in servizio nel corso del mio mandato. L’ho conosciuto in un’epoca in cui i Sindaci non sceglievano i segretari comunali ed è anche per la positiva esperienza vissuta insieme che ho maturato il convincimento che l’introduzione della scelta fiduciaria, gradita da molti primi cittadini, sia stata un errore. Trovare in Comune un professionista serio, preparato e leale che conosceva la situazione -peraltro molto precaria- in cui versava l’Ente è stato per la mia Amministrazione un fatto estremamente positivo”.

Lo Moro sottolinea poi che Monea “non era un uomo di parte. L’unica causa che aveva sposato nell’ambito lavorativo era la legittimità degli atti. Non ci siamo trovati sempre d’accordo sulle soluzioni ma nelle nostre discussioni, anche in quelle più
animate, entrambi sapevamo che non ci divideva nessun pregiudizio ma semmai una diversa interpretazione delle norme e che dovevamo discutere preferibilmente fino a trovare una soluzione comune. Era una persona molto rispettosa. Quando arrivai al Comune ebbi l’impressione che per lui la mia vittoria elettorale fosse stata una sorpresa, forse neanche auspicata, ma anche che sui risultati e sul percorso amministrativo era una garanzia di imparzialità e di correttezza”.
“Negli anni – ha aggiunto la parlamentare del Pd – imparammo a conoscerci e fu bello vedere che il rispetto lasciava spazio alla stima e forse anche alla simpatia e che la lealtà si accompagnava in tanti momenti, specie in quelli più importanti
per l’Amministrazione, alla solidarietà anche umana che, senza mai abbandonare l’imparzialità del tecnico, lo faceva sorridere davanti alle soddisfazioni di noi amministratori. L’ho rivisto poche volte dopo il suo pensionamento, sempre in compagnia della moglie di cui andava molto orgoglioso. Credo che anche dal confronto con una persona garbata ed intelligente come la sua signora abbia imparato ad avere per le donne un grande rispetto, di cui io stessa, Sindaco donna, sono testimone. Alla notizia della sua morte ho sentito il dispiacere che si prova quando viene a mancare un amico. Se, nel ricordarlo, faccio prevalere la
stima verso il professionista su sentimenti più personali è perché ne parlo in ricordo di un’epoca in cui entrambi eravamo al servizio del Comune di Lamezia Terme. Un abbraccio affettuoso alla famiglia”.

Anche il Comune di Cinquefrondi ha espresso il suo cordoglio attraverso una nota sui social: “Il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, i Consiglieri Comunali ed i dipendenti si uniscono al dolore della famiglia MONEA-MICELI
per la scomparsa del caro congiunto dott. Luigi Monea già segretario comunale, e ne ricordano le elevate doti morali, l’alto senso di professionalità e il costante impegno profuso per la comunità cinquefrondese ed esprimono le più sentite condoglianze ai familiari tutti”.

L’attuale sindaco di Lamezia Paolo Mascaro ha espresso, a nome dell’Amministrazione Comunale di Lamezia  “profondo cordoglio per la scomparsa del comm. Luigi Monea, già Segretario Generale del nostro comune. Una personalità brillante così come uomo di sani ed incorruttibili principi, che ha messo a diposizione la sua professionalità a servizio della crescita della nostra città. In prima linea per creare le opportunità edificanti per il comune di Lamezia Terme, ha svolto il suo compito con dedizione e serietà. A lui rivolgiamo il nostro grazie ed alla sua famiglia un forte abbraccio, certi che tutti coloro che hanno scritto pagine importanti della nostra città, vivranno per sempre nel futuro delle nuove generazioni vivo ricordo dell’operosità di uomini illustri come lui”.

Con Monea Cinquefrondi perde un suo illustre figlio, un grande professionista, una persona perbene e mite che ha dedicato la sua sapienza e la sua intelligenza al bene comune.

 

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