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Infinite sono le vie dell’arte e spesso misteriose. Se qualcuno avesse detto tre anni fa, o venti anni fa, che Emma Guerrisi oggi avrebbe fatto una Mostra personale di suoi quadri, nessuno ci avrebbe creduto, lei per prima. Mai preso un pennello in mano, mai visto un acquerello da vicino se non a scuola, mai studiato arte in vita sua.

Epperò… la curiosità, la passione, il mistero della creatività nascosta camminano per sentieri che non siamo in grado di governare, così accade che questa giovane signora cinquefrondese un giorno di soli quattro anni fa si avvicina alla pittura, per caso, e senza volerlo apre la porta di un mondo che non si aspettava. Quel giorno infatti accompagna il figlio quindicenne a curiosare sulle lezioni a un corso di acquerello, come si fa con i corsi di inglese, di computer, di calcetto o altre attività educative e formative. Finisce che al ragazzo la cosa piace ma non si appassiona più di tanto, invece la mamma scopre che la tavolozza e la tela, e gli acquerelli, suscitano in lei tantissimo interesse.

La pittrice Emma Guerrisi

Emma allora decide di iscriversi al corso, comincia a dipingere piccole cose, tentativi acerbi di mettere su tela immagini che colpiscono la sua fantasia, poi pian piano trova la sua strada e la sua produzione diventa più seria, continua, importante, perfino cospicua. Soprattutto trova una cifra stilistica netta: i suoi colori si riconoscono sempre, hanno una particolarità che torna sempre in ogni quadro dove c’è la mano di Emma. Così è nata una pittrice.

Ed ecco che l’1 e il 2 dicembre questa concittadina intraprendente presenterà per la prima volta al pubblico un’ampia selezione dei suoi quadri. La Mostra sarà inaugurata l’1 dicembre a Polistena, con tanto di concerto di arpa e flauto, nel Salone delle feste del Comune alle 15 e sarà visitabile fino alle 20, stessi orari il giorno dopo.

Emma Guerrisi è una signora sempre sorridente e allegra, vive con marito e figlio in una bella casa al rione Aracri, dove si è ritagliata un angolo riservato per la sua attività artistica. In passato ha lavorato, da qualche tempo è casalinga e si dedica a tempo pieno alla famiglia (e alla pittura). Non pensava di suscitare curiosità con la sua iniziativa, ma non è che le pittrici abbondino nel nostro paese, nè si vedono mostre figurative. La sua è una pagina culturale nuova e interessante, e va dunque conosciuta e raccontata.

Emma, come hai cominciato la tua attività di pittrice ? – Ho iniziato a dipingere nel 2019 per caso. Il maestro polistenese Luciano Tigani aprì un corso di acquarello e vi iscrissi mio figlio, ma lui dopo un breve periodo di prova lasciò perdere. La cosa invece incuriosì me, e così decisi di continuare io il corso. Cominciai con la tecnica ad acquarello e matita (solo qualcosina) per circa 2 anni, poi siccome ero sempre più presa ed appassionata iniziai con la tecnica ad olio sempre seguendo l’insegnamento del maestro Tigani, e comunque alternando entrambe le tecniche. Da allora non mi sono più fermata, ed ora ecomi qua.

Come scegli i soggetti da dipingere ? – In modo molto semplice. Li scelgo guardandomi intorno, osservando qualche foto che mi ispira o qualche bel panorama che poi personalizzo. Non ho un filone specifico, adoro dipingere di tutto, paesaggi, volti, figure.

Quanti dipinti hai realizzato finora ? – Non so dire di preciso quanti quadri ho fatto, comunque acquerelli circa 50 mentre ad olio 25. La maggior parte dei quali sono di grande dimensione, 40 x 50  oppure 50 x70. Ma ci sono anche tele più piccole.

 C’è un momento particolare della giornata nel quale ti dedichi alla pittura ? magari perché ti senti particolarmente in vena – Essendo casalinga per fortuna non ho orari, vincoli o obblighi di qualche natura; io dipingo per il piacere di farlo.  L’orario che mi è più congeniale comunque è spesso la sera.

 Che dicono marito e figlio di un’artista in casa ? –  In famiglia sono contenti per questa mia passione.

 Parliamo dei tuoi quadri. A quale sei di più affezionata ? – E’ quello che ritrae la Bambina con gli occhi azzurri. Fu il mio primo volto realizzato con la pittura ad olio. Negli occhi di quella bimba c’è l’innocenza e la bellezza dell’anima. In realtà non è che sia il mio quadro preferito in assoluto, più che altro essendo stato il primo volto è quello nel quale sento di essermi messa in gioco ed è particolare per questo.

 Altri quadri che ti raccontano ? – Posso citare la Musicista con l’arpa, è un quadro particolare. Anche in quello mi sono messa alla prova, soprattutto per dipingere l’arpa. E poi c’è il quadro della Ballerina, quella è stata la mia prima figura ad olio, ho impiegato molto per finirla.

 Questi e molti altri quadri saranno alla Mostra. Perché hai scelto Polistena per la tua prima assoluta ? – La mostra è stata organizzata dall’ Associazione culturale ‘Arte che Parla’ ed ha il patrocinio del comune di Polistena. Loro mi hanno invitato, conoscevano il mio impegno, oltretutto ogni tanto pubblico qualcuno dei miei quadri sui social. Devo dire che diverse persone da tempo mi esortavano e invogliavano a fare una mostra. Adesso mi sono sentita pronta e ho accolto l’invito.  Sono molto contenta, spero vengano tante persone a vederli.

 Un’ultima domanda: che ne è dei tuoi quadri una volta finiti ? li tieni a casa ? li regali ? li vendi ? – Per adesso alcuni li tengo per me, altri li vendo

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